DISTURBI PARAFILICI
Con il termine parafilia, secondo il DSM-5, si intende qualsiasi intenso e persistente interesse sessuale diverso dall’interesse per la stimolazione genitale o i preliminari con partner umani, fenotipicamente normali, fisicamente maturi e consenzienti.
Una parafilia diventa un disturbo parafilico nel momento in cui causa disagio o compromissione nell’individuo o arreca o rischia di arrecare danni a se stessi o agli altri. Si desume, quindi, come la parafilia sia una condizione necessaria ma non sufficiente per avere un disturbo parafilico.
I disturbi inclusi in questa categoria sono suddivisibili in due gruppi: il primo si basa sulla predilezione per attività inconsuete, il secondo riguarda l’atipicità dell’oggetto sessuale. Possono essere presenti anche più parafilie contemporaneamente.
Secondo il DSM-5 si possono identificare diversi disturbi:
-Disturbo Voyeuristico
La persona trae eccitazione sessuale dall’osservare persone nude o impegnate in attività sessuali che non sono consapevoli di essere guardate. Il piacere scaturisce dalla violazione dell’intimità dei soggetti osservati, senza la necessità di avere un contatto con le vittime.
-Disturbo esibizionistico
L’eccitazione sessuale deriva dal mostrare i propri genitali o i propri organi sessuali a persone non consenzienti e a loro insaputa. Solitamente non viene ricercato nessun approccio sessuale con la vittima.
-Disturbo Frotteuristico
La persona trae eccitazione sessuale dal toccare o dallo strusciarsi contro una persona non consenziente.
-Disturbo da masochismo sessuale
L’eccitazione è data dall’essere umiliato, percosso, legato o da altri atti inducenti dolore e sofferenza, unitamente a tale disturbo può essere presente anche l’asfissiofilia, se la persona raggiunge l’eccitazione sessuale attraverso la limitazione della respirazione.
-Disturbo da sadismo sessuale
L’eccitazione sessuale è causata da una deliberata e intenzionale sofferenza fisica o psicologica di un’altra persona.
-Disturbo pedofilico
La persona trae eccitazione sessuale da attività sessuali con bambini, generalmente con un’età inferiore ai 13 anni.
-Disturbo feticistico
L’eccitazione sessuale deriva dall’utilizzo di oggetti inanimati o da un interesse specifico per una o più parti del corpo non genitale.
-Disturbo da travestitismo
La persona trae eccitazione sessuale dal cross-dressing e cioè dall’indossare capi di abbigliamento del sesso opposto.
COME AFFRONTARE QUESTA PROBLEMATICA
L’intervento sulla parafilia è complesso proprio a causa della vergogna che può provare la persona ed alla difficoltà di ammissione di tale problematica.
Molto efficace, nell’aiutare la persona che soffre di un disturbo parafilico, è l’utilizzo dell’approccio cognitivo-comportamentale. Tale approccio si pone come obiettivo quello di individuare e modificare pensieri ed emozioni che portano la persona a mettere in atto comportamenti problematici sostituendo questi ultimi con modalità maggiormente funzionali.
Alla base dell’intervento vi è il supporto nei confronti del soggetto che soffre di tali disturbi, attraverso l’empatia, l’accettazione e un atteggiamento non giudicante.
Sono inoltre previsti specifici training di abilità sociali e relazionali, l’utilizzo di strategie per la gestione degli impulsi al fine di affrontare in modo funzionale l’attivazione emozionale e l’intervento sulle disfunzioni sessuali.
Se soffri di un disturbo parafilico, puoi contattarmi, sarò disponibile per darti tutte le informazioni su questo disturbo e su come affrontarlo!
